Chi siamo

Non possiamo dire che noi, della corsa abbiamo fatto uno stile di vita, sarebbe troppo importante come definizione, ma sicuramente nemmeno troppo lontana dalla verità. Diciamo che siamo un gruppo di persone eterogenee che fa della corsa un modo per stare insieme e condividere una passione che ci unisce. E’ bello vedere uomini e donne tanto diversi tra loro, che con un paio di scarpette ai piedi dimenticano chi sono e si divertono in compagnia, prendendosi in giro, faticando, sorridendo, ma soprattutto con la voglia, quasi inesauribile, di fare ciò che a noi piace e così, qualcuno direbbe, come per magia tutto svanisce e si ha solo voglia di fare una cosa, CORRERE. Beh, diciamo che questa è un po’ la visione romantica e la connotazione che un po’ tutti vorrebbero dare per definire la propria passione. In realtà non siamo altro che un gruppo con grande componente goliardica che usa la corsa per passare un po’ di ore insieme, nasce così la voglia di allenarsi quasi sempre in gruppo e quasi mai da soli, di prendere la macchina le domeniche d’inverno e andare non si sa dove a “tapasciare”, fingere riunioni societarie per in realtà andare a passare una serata in compagnia di amici e bersi una birra. In fondo un gruppo è questo e la cosa strana è che si tratta di uno sport definito individuale, eppure nella sua individualità riesce a creare questa strana alchimia che ti spinge a stare insieme. Alla fine ci piace dire che la PAR, è si una realtà agonistica, ma in fondo anche con un pizzico di socialità che ci fa aprire le porte a chiunque voglia entrarvi a far parte, che sia giovane o no, bello o brutto, bradipo oppure gazzella. Ai nostri occhi sono tutti uguali, siamo tutti podisti, perché che si vada forte o che si vada piano alla fine la fatica la facciamo tutti. Bene, questo è l’animo che ci unisce, abbiamo ricostituito questa società lo scorso anno, (2012 ndr), sulle basi della storica società che in gran parte è stata fondata, nel ormai lontano 1995, dai nostri padri o dai nostri amici più datati, si può dire che siamo ritornati tutti alla base e non per solo spirito di campanilismo ma soprattutto per fare qualcosa di nostro con la speranza che anche noi, nel nostro piccolo, si possa gettare le basi per diffondere il nostro amore per uno sport che merita di essere amato.

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